Giovanili, Under 18 Roma Nuoto

Roma Nuoto, altra finale beffa: lo scudetto U18 sfuma ai rigori

Roma Nuoto – Pro Recco 12-13 dtr (10-10, parziali: 2-0, 2-4, 5-2, 1-4)

È sempre difficile trovare le parole giuste quando a 45 secondi dalla fine del quarto tempo sei avanti 10-8 e poi vedi sfumare un traguardo che sentivi raggiunto. Eppure, lo sport regala questi momenti: la Pro Recco segna due volte, si va ai tiri di rigore. La Roma Nuoto ne sbaglia tre, i liguri solo uno e festeggiano uno scudetto che – per larghi tratti della partita – sembrava essere sulla via della Capitale. 

Una parola – finale – che diventa un vero incubo per i giallorossi, arrivati alla quarta sconfitta su quattro finali scudetto. È la terza volta su tre – tra l’altro – che la lotteria dei rigori manda all’inferno i sogni di gloria dei romani. Era successo già due volte con l’U20. La prossima volta bisognerà chiuderla prima e oggi l’opportunità per farlo c’è stata. Complimenti alla Pro Recco, che non ha mai smesso di crederci. Da parte nostra, tanta amarezza ma altrettanto orgoglio per essere arrivati lontano, dove tanti altri vorrebbero essere, anche in un’annata difficile come questa.

Nota a margine: il capitano della Roma Nuoto, Pietro Faraglia, è stato premiato come miglior giocatore e capocannoniere della manifestazione dai tecnici federali Fabio Conti e Davide Baiardini.

La cronaca

A metà primo tempo, la sblocca la Roma: segna Voncina, 1-0 per i giallorossi. I ragazzi di Maurizio Gatto difendono bene – anche in inferiorità numerica – e trovano con Boezi la rete del raddoppio: è 2-0 al primo riposo. La Pro Recco non è a Monterotondo in vacanza e accorcia, 2-1. Ancora Voncina fa 3-1, rispondono i liguri, ma Di Santo ristabilisce le distanze: 4-2. Poi, mini break dei biancocelesti: è 4-4 all’intervallo lungo.

Dopo il cambio campo, la Roma Nuoto tenta l’allungo decisivo. La prima metà del terzo tempo è da grandissima squadra, abile soprattutto a sfruttare bene ogni superiorità. Nell’ordine, segnano Martinelli, Boezi e due volte capitan Pietro Faraglia: è 8-4. Sembra chiusa: la Pro Recco tenta di rientrare, ma Faraglia – su rigore – fa ancora centro: 9-5. Sul finale di tempo, il 9-6 dei liguri.

L’ultimo quarto inizia con la veemente reazione recchelina: 9-8 a sei minuti dalla fine. Il 10-8 di Voncina a 2’43” dallo scadere è una boccata d’ossigeno. Poi, però, accade l’imponderabile: la difesa giallorossa tiene botta fino a 45” dalla fine per poi essere beffata con il gol del 10-10 a 1” dal termine. Poi i rigori, ma questa è storia già nota: finisce 12-13, la Pro Recco è Campione d’Italia.

Roma Nuoto: Di Gregorio, Benedetti, Di Santo 1, Voncina 3, Faraglia 3, Martinelli 1, Graglia 1, Di Mario, Boezi 2, Giacomone, Gatto, Giuliano, Peluso. TPV: Maurizio Gatto.

Pro Recco: Perrone, Pelliccia, Trovò, Mangiante, Rossi, Grasso, Nuzzo 1, Taramasco 3, Marini 2, Biallo 3, Camolada, Sciallero 1, Capurro. TPV: Milos Ciric.

 

Andrea Esposito

Ufficio stampa Roma Nuoto

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