Serie A1, Società

Grande Roma per tre tempi, ma alla fine vince Trieste

Pallanuoto Trieste – Roma Nuoto 12-7 (3-3, 2-0, 1-2, 6-2)

Grandissima prestazione della Roma Nuoto, che esce sconfitta, ma a testa alta, dalla Bianchi di Trieste. Non tragga in inganno il 12-7 finale: i giallorossi di coach Tafuro interpretano benissimo la partita e lottano gol su gol con una squadra sulla carta più esperta. Poi a inizio quarto tempo il black out che indirizza la gara, fortemente condizionata da un arbitraggio non all’altezza dell’importanza della stessa, sui binari di un Trieste davvero molto compatto, al quale vanno i nostri complimenti.

La cronaca

Pressing prepotente dei padroni di casa in avvio di match. Trieste centra subito il doppio vantaggio, con la Roma che spreca la prima superiorità di giornata. Ma i giallorossi si scuotono, difendono meglio e raggiungono il pari. Prima segna Casasola con un’ottima girata dal centro, poi Marko Vavic: è 2-2. A 2”45’ dal termine, tre contro due fulmineo dei capitolini con Spione a siglare il 2-3, per il primo vantaggio ospite. Ma sul tramonto del primo tempo, Trieste pareggia su uomo in più con Podgornik, 3-3.

A inizio secondo periodo, dopo due fischi poco comprensibili, i padroni di casa trovano il 4-3. Centrata e subito espulsione a favore della Roma Nuoto, che però spreca e subisce un uno contro zero che porta al rigore del 5-3 per Trieste. Capitan De Michelis limita i danni, chiude più volte la porta in faccia agli avversari e tenta di suonare la carica a una Roma in confusione. Occasioni da una parte e dall’altra, ma si va al riposo lungo sul 5-3.

Alla terza occasione, la Roma Nuoto si sblocca sull’uomo in più: Spione sfrutta la sua elevazione sul palo per il gol del 5-4. Due espulsioni in rapida successione per il Trieste, ma i giallorossi difendono bene. Faraglia nuota verso la porta di Oliva, impugna il pallone, ma non viene premiato con il tiro di rigore. Altra espulsione per Trieste, ancora decisivo De Michelis che dice di no in uno contro zero. Il capitano nulla può sulla conclusione ravvicinata di Mladossich, 6-4. Ma la Roma non ci sta: ancora Marko Vavic accorcia le distanze per il 6-5 con cui si va all’ultimo riposo.

Prima azione, subito uomo in più per Trieste e gol del 7-5. Francesco Faraglia fa 7-6 in superiorità, ma è immediata la rabbiosa reazione dei padroni di casa. Vico, due volte Buljubasic e Razzi vanno in rete in rapida sequenza, fino all’11-6 per gli alabardati, che chiude di fatto l’incontro. Nel mezzo, un altro paio di fischi un po’ strani e un rigore sbagliato da Marko Vavic. Nikola Vavic entra nel tabellino con il contropiede dell’11-7, seguito dal 12-7 finale di Petronio.

Queste le parole del tecnico della Roma Nuoto, Massimo Tafuro: “È stata la partita che ci aspettavamo. Abbiamo tenuto abbastanza bene per buona parte di gara, poi alla fine abbiamo ceduto, incassando dei gol evitabili. Le partite di pallanuoto si decidono spesso nel quarto tempo e noi non siamo stati abili a mantenere lo stesso livello di attenzione e concentrazione dei primi tre. Sono comunque soddisfatto, ho visto cose buone e altre meno, ma possiamo correggerle”

Pallanuoto Trieste: Oliva, Podgornik 1, Petronio 3(1 rig), Buljubasic 2, Razzi 1 (rig), Turkovic, Jankovic, Milakovic 1, Vico 2, Mezzarobba 1 (rig), Bini, Mladossich 1, Ricciardi. TPV: Daniele Bettini.

Roma Nuoto: De Michelis, Ciotti, Vavic M. 2, Faraglia F. 1, Faraglia P., Di Santo, Boezi, Vavic N. 1, Graglia, Casasola 1, Spione 2, Tartaro, Maiolatesi. TPV: Massimo Tafuro.

Superiorità numeriche: Pallanuoto Trieste 3/8 + 3/3 rigori, Roma Nuoto 2/5 + 0/1 rigore.

Arbitri: Colombo e Fusco.

 

Andrea Esposito

Ufficio stampa Roma Nuoto

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