Interviste

A tu per tu con… Luigi Grossi, vicepresidente Roma Nuoto

La Roma ha appena chiuso una prima parte di stagione più che positiva, con solo successi in tutte le categorie, dalla Serie A2 all’Under 13. Si aspettava un avvio del genere? 

Sinceramente no, e questo non perché non abbia fiducia nel nostro staff, ma per il semplice fatto che la formazione Under 13, e in parte anche quella Under 15, hanno iniziato la stagione con un organico totalmente nuovo.

 

Il roster della prima squadra è stato parzialmente rinnovato, con l’inserimento del portiere William Washburn, dell’attaccante Roberto Africano, del centroboa Michele Lapenna e dei difensori Dimitrije Obradovic e Giacomo Gianni. Come valuta il nuovo gruppo dopo queste prime quattro partite giocate? 

Non spetta a me fare una valutazione tecnica, ma il gruppo è molto unito e ben assortito. Anche sotto questo aspetto, il nostro staff ha svolto un lavoro eccellente durante la campagna acquisti. Se tutto andrà per il meglio, quest’anno servirà per cementare il gruppo e per prepararlo ad un ulteriore salto di qualità. Inoltre contiamo molto in una consistente crescita dei giovani.

 

Non avete mai nascosto l’obiettivo della promozione in A1. Cosa vi aspettate?

Non sono scaramantico e dunque non ho mai nascosto quali fossero i nostri obiettivi, ma tutto questo non deve essere inteso come sinonimo di superficialità o presunzione: il cammino è ancora lungo, abbiamo l’obbligo di rimanere con i piedi per terra e sono sicuro che sarà così.

 

Per quanto riguarda l’attività giovanile, quali obiettivi vi ponete?

Provare ad arrivare in finale in tutte le categorie nazionali sarebbe un bel traguardo…

 

Ad inizio stagione avete annunciato Bartolo Consolo come presidente onorario della società. Cosa vi lega a Consolo?

Da una persona come Bartolo Consolo c’è solo da imparare e già questo basterebbe per legarci a lui, ma, frasi fatte a parte, l’obiettivo che ci ha accomunato fin da subito è stato quello di riportare insieme il nome della Roma Nuoto ai vertici nazionali delle discipline appartenenti alla Federazione Italiana Nuoto.

 

Tra i cambiamenti di quest’anno, avete deciso di aprire le porte al nuoto. Come siete arrivati a questa scelta e quali obiettivi vi ponete in questo settore?

Come dicevo prima, la Roma Nuoto punta a primeggiare nei diversi sport acquatici e il nuoto è stato il primo passo. È un settore neocostituito e di conseguenza l’obiettivo è quello di migliorarsi costantemente.

 

La guida del settore natatorio è stata affidata al grande Renzo Trulli. Com’è nata questa decisione? 

Renzo ci è stato presentato dal nostro amico comune (e preparatore atletico della Roma) Mario Andolfi, e questa per noi era già una garanzia. Abbiamo trovato reciproca intesa fin da subito, dunque sviluppare tutto il resto è stato molto facile. Avere persone come Renzo e Giorgio Guglielmi (capotecnico del settore nuoto) all’interno della Roma è un bene prezioso, stiamo imparando molto da loro.

 

Cresce anche il progetto Roma Academy, nato con lo scopo di diffondere lo sport della pallanuoto attraverso la crescita e la formazione di giovani campioni. Come procede il lavoro?

È una domanda cui posso rispondere in maniera molto secca: vincere tutte le partite di tutte le categorie da settembre ad oggi non avviene per caso. Il lavoro svolto è stato eccellente e alla base di questo c’è proprio il consolidamento del Roma Academy.

 

La grande famiglia della Roma Nuoto continua ad allargarsi, anche per quanto riguarda le collaborazioni. Quest’anno avete rinnovato l’accordo con l’agenzia di comunicazione Sfero, e avete dato il benvenuto ad Artsia, che si occupa della promozione del brand Roma nel mondo del web.  

Ormai non basta più essere strutturati dal punto di vista tecnico, ma è necessario allargarsi per far conoscere il brand anche al di fuori del nostro mondo: solo così potremo ottenere una sempre maggiore visibilità e, conseguentemente, sponsorizzazioni. Sfero ed Artsia stanno svolgendo un buon lavoro, ma siamo solo all’inizio!

 

Aumentano anche gli sponsor che decidono di affiancarvi nel vostro percorso…

Pur in un momento difficile come questo, le aziende non sono certo sparite, ma hanno al contempo bisogno di potersi fidare dell’interlocutore con il quale vanno a stringere un eventuale accordo. Quando stipuliamo una partnership cerchiamo di non lasciare nulla al caso, curando ogni minimo dettaglio. In effetti lo sponsor non si accontenta più della semplice esposizione del logo durante l’evento sportivo: è alla ricerca di un riscontro pratico per la propria attività ed è quello che noi cerchiamo di offrire a tutti i nostri partner. A tal proposito, colgo l’occasione per ringraziare ognuno di loro, la Roma Nuoto non potrebbe esistere senza il loro sostegno.

 

Questa settimana avete anche annunciato la collaborazione con il Circolo Canottieri Roma, che lo scorso ottobre vi aveva ospitato in occasione della presentazione della nuova stagione giallorossa. Quali obiettivi sperate di raggiungere insieme allo storico Circolo? 

Siamo davvero onorati di aver potuto iniziare una collaborazione con il C.C. Roma, uno dei circoli sportivi più prestigiosi d’Italia. Siamo due realtà complementari che possono aiutarsi nel promuovere la propria immagine e nell’ampliare il proprio bacino di utenti.

 

Avete dichiarato che il vostro obiettivo a lungo termine è allargare l’interesse intorno allo sport della pallanuoto e più in generale alle discipline acquatiche, mirando ad abbracciare tutte le discipline. Come immagina la Roma tra cinque/dieci anni? 

Mettiamola così: dico solo che C.C. Aniene e Pro Recco dovrebbero iniziare a preoccuparsi!

Share