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A tu per tu con Davide Grilli, allenatore della Roma Nuoto

Abbiamo disturbato con grande piacere Davide Grilli, allenatore Roma Nuoto e responsabile del settore pallanuoto al Centro Sportivo Cellulosa – Edoardo Antonelli. È proprio qui che da anni cresce spedito il vivaio della società giallorossa. Un compito non da poco garantire giocatori, continuità e futuro alle categorie maggiori e alla serie A1. Disponibile come sempre, coach Grilli ci ha raccontato le sensazioni che precedono l’inizio ufficiale della stagione agonistica, domenica 28 marzo.

Coach Davide Grilli: «Importante ricominciare a giocare. Futuro? Lavoriamo già per il prossimo anno»

Da anni sei responsabile – per la Roma Nuoto – del settore pallanuoto alla Cellulosa. Come procede il lavoro lì in questi tempi difficili?

«Il lavoro – ci tengo a sottolinearlo e non è una cosa banale visto il momento che viviamo – procede. Di questo non posso che ringraziare come sempre la Roma Nuoto e la società Edoardo Antonelli, che da anni ci ospita facendoci sentire parte della loro grande famiglia. Con enormi sacrifici, ci ha consentito di allenarci senza interruzioni in questo periodo difficile. Per tutti, ma soprattutto per le società sportive e per i gestori di impianti. Ultimi, non per importanza, ringrazio tutti i ragazzi e le loro famiglie: hanno sempre continuato a credere in noi. Questo ci riempie di orgoglio e soddisfazione».

In piscina hai davanti ogni giorno ragazzi di tutte le età. Qual è stato il gruppo più difficile da mantenere unito e entusiasta in questi ultimi mesi? Perché?

«Non credo ci sia una fascia d’età che abbia sofferto di più o che sia stata più difficile da allenare rispetto a un’altra. Tutti i ragazzi hanno vissuto un anno di alti e bassi e proprio per questo noi, nel nostro piccolo, abbiamo provato a supportarli, spronarli e a star loro vicino. Abbiamo cercato di rendere il clima all’interno del centro sportivo il più spensierato possibile. Senza perdere di vista, ovviamente, i nostri obiettivi e l’aspetto agonistico che ci contraddistingue. Riguardo quest’ultimo, domenica finalmente ricominciamo a giocare e sapremo a che punto siamo. Nel frattempo, sono molto felice di vedere i ragazzi ancora lì, tutti uniti ogni sera agli allenamenti».

Tra le tue tante qualità, una delle migliori è da sempre il modo di comunicare e interagire con i ragazzi. Quanto è importante lo sport per tutti loro, soprattutto ora?

«Riuscirci ad allenare fino ad oggi credo sia stato fondamentale. Sicuramente non è stato facile farlo senza una competizione da preparare per tanti mesi. Ma un altro lockdown totale senza neanche lo sport come valvola di sfogo, sarebbe stato davvero tragico da gestire. Per loro ragazzi, ma anche per noi». 

Come ci hai ricordato sopra, dopo più di un anno dall’ultima partita ufficiale, domenica si torna a giocare. Che significa per te e per i ragazzi?

«I ragazzi hanno reagito con grande entusiasmo quando – finalmente – dopo tante parole abbiamo ricevuto la comunicazione di una data certa per la prima di campionato. Mi aspetto da loro un pizzico di emozione e forse qualche incertezza all’inizio. Credo siano giustificati dopo un lungo periodo di stop. Sono convinto, però, che dopo l’imbarazzo iniziale torneremo a fare e bene quanto di buono è stato interrotto oltre dodici mesi fa».

I primi a partire – appunto domenica 28 marzo – saranno gli U18. A stretto giro inizierà l’U16, poi il 18 aprile l’U14 e di seguito tutti i più piccolini. Qual è l’obiettivo della Roma Nuoto in questi campionati?

«Gli obiettivi sono invariati. Ci alleniamo costantemente per una crescita individuale di ognuno di loro con l’augurio e la speranza che tutto ciò determini anche un risultato di squadra positivo, capace di generare entusiasmo e voglia di lavorare durante la settimana».

Nonostante il momento storico complicato, il lavoro tuo e dei tuoi fidati collaboratori Andrea Manzo e Daniele Giugno ha garantito al settore una crescita costante. Quali saranno i prossimi passi?

«Chiamarli collaboratori, forse, è anche riduttivo. Senza Andrea e Daniele non sarei mai riuscito a costruire quello che oggi è il settore pallanuoto alla Cellulosa. Un movimento in continua espansione, che conta oggi oltre 80 ragazzi dagli 8 ai 18 anni. Tra noi c’è un rapporto straordinario: ci confrontiamo quotidianamente spronandoci e condividendo ogni idea utile allo sviluppo dell’attività. Vi posso dire che siamo appena all’inizio di questa stagione, ma noi già stiamo programmando la prossima. Non chiedetemi di più: abbiamo le idee abbastanza chiare per questa nuova avventura… Dobbiamo solo definire il ruolo di uno dei tre (ride, ndr). Ma abbiamo qualche mese per metterlo alla prova».

 

Andrea Esposito

Ufficio stampa Roma Nuoto

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